APERTURA di Carlo Mazza
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Un avvocato integerrimo con amici che si sono arricchiti razziando soldi pubblici. O che sono entrati in banca per gestire gli affari favoriti dagli appalti alle imprese private della sanità pubblica. Legami pericolosi che possono portare alla morte."
L'avvocato Augusto Spadaro percepì una vaga ostilità nello sguardo del professor Niccolò De Marinis. Si accomodò in poltrona, nella quieta penombra del salotto che odorava di cera. Il professore era in vestaglia. «Un'ostentazione di indifferenza», rifletté preoccupato Spadaro. Poi si rincuorò immaginando che potesse trattarsi piuttosto di una prova di familiarità. Entrò di corsa un minuscolo cocker. Abbaiò un paio di volte verso Spadaro, che gli rivolse un lieve sorriso celando la propria avversione per i cani.
«Come sta la signora Paola?» chiese Spadaro.
«Bene» rispose De Marinis. «È uscita a fare compere con Giulia. Dovrebbero tornare tra poco. Lo sai che Giulia la settimana prossima si laurea con una tesi su "Economia e legislazione per l'impresa"?».
«Tua figlia è sempre stata una ragazza in gamba».
«E tu? Sempre impegnato in politica?»
«Le cose sono molto cambiate. Ma quando Leo ha bisogno di me io rispondo all'appello».
«Leo?»
«Leonardo Barracane, il senatore».
«Ah, lui. Sempre in gamba, immagino».
«Infatti. Spesso mi chiede di te. Come pure Anniboni».
«Il ministro? Sono lusingato. E tu che cosa gli dici?»
«La verità» esclamò Spadaro in tono di bonario rimprovero.
«Che sei un misantropo».
«Il lavoro mi prende molto».
Prima dell'incontro Spadaro aveva riepilogato mentalmente e con la massima cura le proprie argomentazioni. «Sono qui per farti una proposta» disse serio.
«Ti ascolto» rispose De Marinis con la consueta aria austera.
«Mi pare che il lavoro di consulenza che la Banca Normanno ti ha affidato per certificare la qualità dei crediti proceda bene».
«Direi di sì».
«Se tu avessi bisogno di qualcosa considerami a tua disposizione. Per esempio, riguardo alle stanze che sono state allestite per te e i tuoi collaboratori, se ci fosse necessità di altri armadi per sistemare le pratiche da esaminare o di un tavolo per le riunioni, fammelo sapere. Qualsiasi cosa, lo sai».
«Dispongo già di quanto mi serve. Il presidente è stato molto cortese, mi ha accontentato in tutto. Ha scelto anche i quadri da appendere alle pareti, tra cui uno di un austriaco dell'Ottocento, un certo Bauer, che pare abbia un discreto valore. Comunque, grazie».
«Sai che per il rilancio della nostra banca il lavoro che ti è stato richiesto è decisivo. Lo riteniamo il punto di partenza per il risanamento».