lunedì 23 gennaio 2012

Presentazione a Bologna presso la Libreria Delle Moline

Siete invitati alla presentazione del mio libro “Lupi di fronte al mare” , edito da e/o, secondo romanzo della collana Sabot/Age, collana curata da Massimo Carlotto.
Alla presentazione sarà presente l'autore Massimo Carlotto.
Ci presteremo ad essere intervistati da due appassionati lettori, Domenico Papaleo e Antonio Paladini.


Libreria Delle Moline
Via Delle Moline 3, 40126 Bologna

Presentazione a Corato (Ba) presso la libreria Secop Store

Sabato 28 gennaio sarò a Corato (Bari), per presentare "Lupi di fronte al mare" presso la Libreria Secop Store, Via Monte Vodice n. 6, info te. 080.872.79.60.
Presenterà l'evento la giornalista Micaela Ferrara. Dalle 19,30 in poi.

lunedì 16 gennaio 2012

Presentazione al "Salotto letterario Sen. G. Degennaro a Bitonto"

GIOVEDI' 19 GENNAIO 2012, alle ore 18.30, presso il "Salotto letterario Sen. G. Degennaro", in L.go Teatro 7 a Bitonto (Bari).
Presentazione del dr. Carmine Parlati. ù
Evento organizzato dalla Libreria del Teatro in collaborazione con Radio Bari Città Futura.

martedì 10 gennaio 2012

NEBBIAGIALLA SUZZARA NOIR FESTIVAL

DOPO IL SUCCESSO DELLE EDIZIONI PASSATE RITORNA
NEBBIAGIALLA SUZZARA NOIR FESTIVAL DAL 3 AL 5 FEBBRAIO 2012

Tra le novità il Premio NebbiaGialla per racconti inediti in collaborazione con il Giallo Mondadori

NebbiaGialla Suzzara Noir Festival giunge alla sua sesta edizione, diventando un appuntamento di riferimento e una realtà importante a livello nazionale, per gli scrittori del genere, ma anche per gli appassionati. L’idea nasce dall’esperienza e dalla professionalità del noto giornalista e scrittore Paolo Roversi, autore, fra gli altri, del romanzo Milano Criminale, edito da Rizzoli, con il contributo e l’organizzazione dell’Istituzione “Città di Suzzara”.

Dal 3 al 5  febbraio 2012, la suggestiva cittadina di Suzzara (MN), infatti, farà da cornice alle iniziative a cui prenderanno parte alcuni tra gli scrittori di gialli e noir più importanti del panorama italiano. Sono previsti incontri ad hoc con gli autori, workshop di scrittura, presentazioni per entrare in contatto sia con i protagonisti della manifestazione che con il genere letterario presentato.

Grande novità dell’edizione 2012 sarà l’assegnazione del Premio NebbiaGialla per racconti inediti realizzato in collaborazione con il Giallo Mondadori, la storica collana di narrativa dedicata ai generi noir e poliziesco pubblicata dalla Arnoldo Mondadori Editore. Sarà gradito ospite alla presentazione dell’evento e alla rassegna il direttore della collana Franco Forte.

Tra i partecipanti figurano Marco Malvaldi, autore noto per la serie di BarLume e per “Odore di chiuso” (Sellerio) spesso in classifica tra i libri più venduti, Donato Carrisi, noto autore televisivo, già autore del bestseller internazionale Il Suggeritore oggi presente nelle librerie con Il tribunale delle anime, edito da Longanesi, e ancora, l’esordiente da centomila copie Marcello Simoni che ha pubblicato il romanzo Il Mercante dei libri Maledetti, che ha raggiunto il  primo posto nella classifica dei libri più venduti in Italia. Tra i partecipanti anche Massimo Carlotto con il suo Alla fine di un giorno noioso, casa editrice E/O, anch’egli protagonista delle classifiche dell’anno 2011 e Maurizio De Giovanni vincitore dell’edizione 2011 del Premio NebbiaGialla per la letteratura noir e poliziesca.

E ancora sarà presente Cinzia Tani conduttrice del programma in onda su Sky “Passioni Assassine”, nonché autrice del libro edito da Piemme Stringimi. Questi sono solo alcuni nomi dei partecipanti al Festival che daranno vita ad un weekend all’insegna del noir e del giallo d’autore.





NebbiaGialla unisce inoltre la passione per il genere letterario più intrigante con la cultura eno-gastronomica locale realizzando un coinvolgente e gustoso pranzo con delitto con un menù tipico della cucina mantovana famosa in tutto il mondo.

L’edizione 2012 si presenta davvero ricca di sorprese e di momenti interessanti: ancora una volta NebbiaGialla Suzzara Noir Festival si dimostra un appuntamento imperdibile per il genere, ma anche per il panorama letterario e culturale italiano.

Durante i giorni della rassegna verrà diffuso il bando della terza edizione del premio NebbiaGialla per la letteratura noir e poliziesca, al cui vincitore verrà assegnata un’opera d’arte realizzata da un importante artista contemporaneo:il premio verrà consegnato a settembre 2012 in occasione della Sagra del Crocefisso.

Il bando del premio letteraio NebbiaGialla per la letteratura noir e poliziesca verrà pubblicato a partire dal 5 febbraio 2012.

Il bando del premio Premio NebbiaGialla per racconti inediti verrà pubblicato a partire dal 1 gennaio 2012.







ELENCO PARTECIPANTI

Paolo Roversi, Massimo Carlotto, Donato Carrisi, Maurizio De Giovanni, Marco Malvaldi, Valerio Varesi, Carlo A. Martigli, Marcello Simoni, Valeria Montaldi, Alessandro Berselli, Roberto Costantini , Franco Forte, Stefano Di Marino, Eliselle, Gabriella Genisi,  Enzo Manfredini, Carlo Mazza, Gianluca Morozzi, Marilù Oliva, Enrico Pandiani, Matteo Righetto Matteo Strukul, Sergio Paoli, Marco Bettini e Cinzia Tani.



 Per informazioni:

Ufficio Stampa NebbiaGialla Noir Festival

Beatrice Pazi:  beatrice@beatricepazi.it - Tel +39 349 5534768 Skype: beatrice.pazi


mercoledì 14 dicembre 2011

lunedì 5 dicembre 2011

Attenti a quella uniforme

Arrivano da Bari e odorano di salsedine i due apprezzati romanzi che hanno per protagonisti uomini dell'Arma: 'Lupi di fronte al mare' dell'esordiente Carlo Mazza e 'Il silenzio dell'onda', un'ulteriore conferma del talento di Gianrico Carofiglio

Si aggira per il capoluogo pugliese un capitano. Ha un'andatura stanca, lo sguardo è malinconico. I motivi per essere triste non gli mancano, il suo matrimonio non fila un granché e anche sul lavoro potrebbe andar meglio. La promozione si fa attendere e a quarantasette anni suonati, con un curriculum che per un buon tratto è stato di pregio, non c'è da rallegrarsi tanto. Ma non bisogna lasciarsi ingannare dal suo aspetto trasandato, dal rossore del viso che denuncia una fede nel dio Bacco. Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare. Oppure continuano, chi si ricorda com'era quella frase…

  È un gioco senza esclusione di colpi a impegnare Antonio Bosdaves, che nel romanzo Lupi di fronte al mare dell'esordiente Carlo Mazza (Edizioni E/O) si trova alle prese con un caso difficile. Il mare è l'Adriatico, i lupi sono una combriccola di affaristi privi di scrupoli guidati dall'avvocato Spadaro, un vero maestro dell'illecito finanziario. Ma al capitano Bosdaves certi mari non fanno paura. Quei remi tirati in barca troppo presto li afferra di nuovo e riprende a vogare con lena. Lo aiuta una giovane cronista del quotidiano locale, Martina, che forse aspira a qualcosa in più del grazie che la attende a conclusione delle indagini. Il finale è un risultato pieno: nelle ultime pagine che il libro gli concede, il capitano risolve non solo un delitto che rischiava di rimanere impunito, ma anche la sua delicata situazione psicologica e familiare.

Carlo Mazza, come nasce un personaggio come Antonio Bosdaves?
«Non si ispira a nessuno in particolare. È un uomo sensibile, colto, malinconico, che si contrappone a un'umanità spesso agitata da un'euforia melensa, rozza nell'approccio alla vita e ignorante delle cose che contano. È bello pensare che sensibilità e cultura possano stare dentro un uomo in divisa».

Dal libro traspare una buona conoscenza del mondo dell'Arma. Ne vogliamo parlare un po'?«Nel lontano 1976, in occasione del servizio militare, sono stato impiegato presso la Legione Carabinieri di Bolzano come ufficiale di Amministrazione. Allora ero avido di vita. Per me fu la prima esperienza importante, perciò ne ricordo moltissimo. In fase di rifinitura del romanzo, poi, ho avuto la fortuna di contattare un penalista, che ringrazio: Luca Italiano, fratello di un maggiore dei Carabinieri e figlio di un colonnello dei Ros. L'aiuto di suo fratello, in particolare, mi ha consentito di essere preciso nei dettagli: mi ha fornito diverse informazioni, per esempio non sapevo quale fosse la pistola d'ordinanza».

Qualche ricordo della sua esperienza in divisa?
«Il mio giuramento di ufficiale alla Repubblica: una breve formula, qualche pasticcino e una fotografia, ma soprattutto la sciabola, da far roteare a destra, a sinistra e verso chi era di fronte. Ricordo che un superiore me lo insegnò, prima della cerimonia e in disparte, ma quando lo feci, rivolgendo la punta dell'arma verso il colonnello Comandante della Legione, lo vidi indietreggiare preoccupato. Mi ero avvicinato troppo».

Quanto tempo ha impiegato per scrivere il suo primo romanzo?«Ci ho lavorato a lungo, scrivendo e lasciando sedimentare ogni capitolo. Ho tratto spunto dai miei autori preferiti - nel giallo Sciascia e Ammaniti - per sviluppare i vari passaggi, intrecciare le vicende, costruire la suspence. Ma sono contento del risultato».

Non si può dire che i fatti gli diano torto. L'uscita del libro è stata salutata con favore dalle recensioni delle migliori testate nazionali. «Un successo al di sopra delle aspettative», commenta Colomba Rossi, Direttore della collana Sabot/age varata dalle Edizioni E/O, che nell'agosto scorso ha debuttato con Lupi di fronte al mare e La ballata di Mila firmata da Matteo Strukul. E sì che le aspettative, per lei, erano alte. «Non appena l'ho letto ho subito creduto nelle potenzialità del romanzo, nella sua capacità di interessare i lettori portandoli nei meandri più oscuri della malasanità, della finanza corrotta, delle banche piegate agli interessi di parte».

È il manifesto ufficiale della collana, quello di svelare intrecci sotterranei e verità nascoste.
«Si chiama Sabot/age per questo, perché intende sabotare la consegna del silenzio, l'omertà che spesso si accompagna a fenomeni delittuosi di particolare virulenza».

Restiamo a Bari, che come sappiamo è entrata di diritto fra gli scenari più frequentati dagli appassionati del giallo, sulla scia dei successi letterari di un autore affermato come Gianrico Carofiglio. È da poco in libreria la sua ultima fatica, Il silenzio dell'onda (Rizzoli), che col libro di Carlo Mazza ha in comune l'appartenenza all'Arma e il cognome un po' spagnoleggiante del suo protagonista, in questo caso il maresciallo in aspettativa Roberto Marias.

Se l'autore è barese, la vicenda raccontata nel libro si svolge però a Roma, città ove egli svolge la sua attività di parlamentare. È una storia di distacchi dal passato e dal presente, fra il personaggio principale che cerca di rielaborare una colpa remota, una donna che vuol dimenticare il proprio vissuto e un ragazzino in fuga da una realtà che non riesce a far entrare nel suo giovane cuore. Roberto incontra Emma, ex attrice, nello studio di uno psichiatra da cui entrambi sono in cura. La donna ha perso in un incidente d'auto il marito, che poco prima ha scoperto un suo nuovo tradimento: una tragedia che ha scosso profondamente anche il loro figlio. Un romanzo diverso da quelli a cui il magistrato scrittore ci ha abituati, destinato di certo a uguagliarne il successo.

L'Arma scorre fra le pieghe della narrativa contemporanea con il suo portato di sentimenti e valori, le sue figure caratterizzate da forti passioni e umani tormenti, il suo linguaggio e il suo stile moderni ma ancorati alle tradizioni. Da sempre la nostra Istituzione ispira la fantasia degli autori, da quel Cappello del prete di Emilio De Marchi uscito nel lontano 1888, considerato uno dei primi gialli pubblicati in Italia, ai Racconti del Maresciallo di Mario Soldati e a Il giorno della civetta di Leonardo Sciascia, fino ai recenti protagonisti dei libri di Niccolò Ammaniti, Andrea Vitali, Loriano Macchiavelli, Piero Colaprico. Sembra proprio di poter dire che, fino a quando un carabiniere in carne e ossa continuerà a perlustrare le nostre strade, ci sarà sempre un'opera letteraria disposta ad accoglierlo nelle sue pagine.
Roberto Riccardi

sabato 3 dicembre 2011

Un paradiso di tentazioni da sfogliare

Più libri più liberi
Ogni anno in Italia vengono pubblicate oltre 50 mila novità. Di queste il 25%, cioè un libro su quattro, è pubblicato da un piccolo e medio editore ma difficilmente riesce a superare i tanti ostacoli che affollano la strada che lo separa dal magazzino alle vetrine delle grandi librerie.
Più libri più liberi
nasce per questo. Per garantire ai piccoli e medi editori italiani la vetrina che meritano.
Una vetrina d'eccezione, al centro di Roma e durante il periodo natalizio.
Più libri più liberi, la Fiera nazionale della piccola e media editoria, nasce nel dicembre del 2002 da una felice intuizione del Gruppo Piccoli editori di Varia dell’Associazione Italiana Editori, con l’obiettivo di offrire al maggior numero possibile di piccole case editrici uno spazio per portare agli onori della ribalta la propria produzione, spesso ‘oscurata’ da quella delle case editrici più forti; e insieme di realizzare un luogo di incontro per gli operatori professionali, per discutere le problematiche del settore e per individuare le strategie da sviluppare.

La formula di Più libri più liberi, che accanto all’esposizione di oltre 50mila titoli propone un programma culturale ricco di convegni, incontri, presentazioni e performance, ha subito incontrato il gradimento del pubblico che affolla tutti gli spazi del Palazzo dei Congressi di Roma rinnovando ogni anno il proprio affetto e la propria fedeltà.

Oggi, a dieci anni dalla prima edizione, la manifestazione può vantare un successo al di sopra di ogni iniziale previsione, un successo che ha superato i confini nazionali e ha fatto di Più libri più liberi oggetto di crescente interesse anche per gli operatori stranieri.